La forza del colore…”Rosso” e tutte le sue sfaccettature

“(….) Il colore ha una forza immensa che può influenzare il corpo umano come organismo fisico (…) in generale il colore è il mezzo per influenzare direttamente l’anima; il colore è il tasto. L’occhio il martelletto. L’anima il pianoforte con molte corde (…) Kandinsky

Ho deciso d’iniziare questo mio articolo con le parole di questo grande pittore perché meglio di tutti s’avvicina alla mia sensibilità e al mio punto di vista circa l’argomento di cui tratterò.

Si tratta di una rubrica sui colori, analizzati dal punto di vista psicologico, spirituale-esoterico, artistico ed energetico-terapeutico. Visto il periodo appena trascorso inizierò col rosso.

IL ROSSO

“Il rosso è un universo con soli, lune, mondi….”

GittaMallasz

La parola rosso deriva dal sanscrito RUH-IRA (i termini latini sono rutilus e ruber) ed è legata etimologicamente ai concetti di sangue e fonte della vita. Nell’Alchimia il rosso rappresenta una forza maschile. I suoi simboli, la rosa rossa e il sole rosso, indicano forze maschili di trasformazione. Negli arcani passaggi della Grande Opera, che mirava alla trasmutazione della materia prima in oro, la comparsa del rosso preannunciava la riuscita finale. Secondo l’antica scienza dell’Astrologia, il rosso è il colore di Marte, governatore dei nati sotto il segno dell’Ariete e dello Scorpione a cui infonde caratteristiche “guerriere” di forza, coraggio, passionalità e temerarietà. Da questo punto di vista, il rosso può essere visto come la manifestazione naturale del temperamento attivo, che generalmente viene associato alla mascolinità. Se il giallo favorisce in noi la femminilità, siamo uomini o donne, il rosso favorisce il nostro lato maschile. Inoltre, questo colore è rappresentazione dell’Amore che integra l’opposizione dei due poli maschio/femmina. A tale proposito è utile citare alcune affermazione di Goethe (altro grande conoscitore delle influenze dei colori sull’anima umana): “Dopo aver osservato nel giallo e nel blu una tendenza a passare nel rosso e, dopo aver notato i nostri sentimenti in tale processo, si può pensare che, nell’unione di questi poli così evoluti, possa aver luogo un vero contatto che potremmo definire un’ “appagamento ideale”. E’ così che questa espressione cromatica nasce da fenomeni fisici, dall’associazione di due estremi contrapposti che si erano preparati a lungo, singolarmente, alla reciproca unione.”

Dal punto di vista psicologico, quindi, il rosso esprime presenza di forza vitale, coraggio, sicurezza in sé e volontà ed è molto utile per combattere le proprie paure. Mediante l’energia vibratoria del rosso la persona si ancora alla terra e riceve il senso pratico della vita. Chi comunica con l’energia del rosso rimane coi piedi per terra e ha coraggio poiché vive nel momento presente. I soggetti che prediligono il rosso posseggono forza vitale, buona spinta sessuale fisiologica e ricercano esperienze attive, intense e globalizzanti; per contro il rifiuto di questo colore può segnalare un calo del desiderio di vivere o della potenza sessuale, depressione, esaurimento fisico e nervoso.

Lo psicologo del profondo Erich Neumann nei suoi studi ha notato come alcune antichissime divinità femminili venissero colorate di rosso affinché rappresentassero la vita e la forza.

Così, la dea tibetana Kurukulla, raffigurata in rosso, libera da tutte le paure chiunque si rivolga devotamente a lei. La saggezza degli indiani Cherokee indica la stessa sfida a chi voglia percorrere il sentiero della conoscenza: qui il rosso rappresenta il coraggio interiore necessario nella scelta di “parlare e vivere sacramente”. La forza evocativa del rosso deriva soprattutto dal fatto che è il colore del sangue e come tale rappresenta la vita ma anche la morte. Quando si abbandonò, nella storia dell’umanità, l’uso dei sacrifici nei rituali, il colore rosso sostituì, a livello simbolico, il sangue vero e ne inglobò i molteplici significati. Basti pensare al rito Eucaristico,del sacrificio di Gesù e al potere salvifico del suo sangue ai nostri giorni. Così il rosso è diventato il simbolo dell’ammissione dei peccati, del sacrificio e dell’espiazione. Allo stesso modo, come associato anche alla morte, esso fu usato nei riti funebri, nei sacrifici e nelle cerimonie di guarigione da tempi immemorabili. Nel Medioevo i carnefici portavano vesti rosse. Il colore simbolico dei martiri cristiani è il rosso così come rosso è il colore dell’Inferno.

Oltre al sangue il rosso è anche associato al fuoco; nei primi giorni della Cristianità il rosso simboleggiava lo Spirito Santo. La Chiesa primitiva attribuiva l’azzurro al Padre e il giallo al Figlio.

Anche per Santa Ildegarda, mistica cristiana medioevale, il rosso rappresentava lo Spirito di Dio, che si leva come giustizia divina nei confronti dei peccati degli uomini. Così Giovanni scrive nell’Apocalisse: “I suoi occhi sono come fiamma ardente; sul capo numerosi diademi e porta scritto un nome che nessuno, tranne lui, comprende. Il mantello che indossa è intriso di sangue; il suo nome è il Verbo di Dio”.

I mandala tibetani, mappe psichiche del cammino verso l’Illuminazione, sono circondati da un cerchio di fuoco rosso. Esso segnala l’inizio del viaggio e l’ardere dell’ignoranza, dei concetti errati e dell’egoismo.

Dalla mia esperienza come arteterapeuta, posso dire che chi usa il colore rosso esprime un simbolo positivo ovvero l’energia della vita, della salute e della crescita verso la conoscenza. La presenza di questo colore può indicare il dispiegamento di profonde forze guaritrici della psiche.

Allo stesso modo, in talune rappresentazioni, la sua simbologia al negativo, parla di ferite, rabbia distruttiva e dolore.

Nella terapia dei colori il rosso viene sempre utilizzato e consigliato per rimettere in circolo le energie bloccate e, in generale, quando le energie vitali devono essere potenziate. Ha il potere di riscaldare il corpo e accrescerne l’energia.

Non è però bene lavorare col rosso quando si è ansiosi, agitati o arrabbiati per non dare origine a un eccesso energetico. Per contro può essere molto utile nel trattamento delle persone flemmatiche e malinconiche.

Il rosso stimola la circolazione arteriosa, accellera il polso, aumenta la frequenza respiratoria e i livelli di emoglobina nel sangue: può quindi essere utile come sostegno alla terapia per i disturbi della circolazione. E’ bene in questi casi bere o assumere alimenti di colore rosso (ciliegie, melograno, anguria, rapanelli, cavolo e bacche rosse..) che inoltre stimolano il metabolismo e il sistema endocrino. I soggetti cardiopatici, per contro, potrebbero essere danneggiati da questo colore che potrebbe fornirgli uno stimolo troppo forte. In questi casi è più utile il rosa che, sebbene appartenga allo spettro del rosso, è più tenue e rappresenta l’amore spirituale.

Nei periodi di convalescenza da malattie infettive si possono ottenere ottimi risultati indossando, per due o tre mesi, biancheria intima rossa o eseguire meditazioni di quindici minuti al giorno su questo colore.

Infine, la visualizzazione può aiutare un organo malato; immaginando l’organo in questione colorato di rosso oppure che il vostro sangue brillante affluisca a esso lavandolo dai germi patogeni.

BARBARA MERCIARI | Collaboratrice presso Associazione “Il Germoglio e la Quercia”