PILLOLE DI ALIMENTAZIONE NATURALE DEL CANE E DEL GATTO

E SE I NOSTRI ANIMALI POTESSERO SCEGLIERE COSA MANGIARE OLTRE ALLE CROCCHETTE?

(a cura delle Dr.sse Francesca Socciarelli e Valentina Guidoboni)

Per info franzsocciarellivet@gmail.com;guidoboni.vet@gmail.com)

 

L’era moderna di cui tutti facciamo parte è caratterizzata dalla velocità. Per poter fare più cose possibili nell’arco delle ventiquattro ore, il mercato ci ha dato a disposizione materiali e metodi disparati, a partire dall’alimentazione.

Basti pensare ai cibi surgelati che si preparano in cinque minuti, all’amato/odiato forno a microonde che fa praticamente tutto, o magari ai robottini che riescono a cucinare per voi dall’antipasto al dolce.

Allo stesso modo questa “velocizzazione” è stata pensata e portata avanti anche per i nostri animali: le famose crocchette o scatolette per l’appunto, che basta dosare e riversare nelle ciotole in pochi secondi.

Tutto molto comodo e tutto molto facile, ma siamo sicuri che sia la scelta migliore per i nostri amici a quattro zampe?

La nutrizione e la dietistica – in campo umano – hanno fatto passi da gigante: abbiamo infatti capito che una dieta ricca ed equilibrata mantenuta nel tempo, aiuta a prevenire tante problematiche. Secondo l’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione “variare sistematicamente e razionalmente le scelte dei cibi significa ridurre un altro rischio che può derivare da abitudini alimentari monotone, vale a dire l’ingestione ripetuta e continuativa – mangiando sempre gli stessi alimenti – sia di sostanze estranee eventualmente presenti, sia di composti “antinutrizionali” in essi naturalmente contenuti. Alla lunga, l’ingestione di tali sostanze può risultare dannosa in molti modi, non escluso il possibile concorso al rischio di insorgenza di alcuni tumori.”. (INRAN, 2007)

La citazione che vi abbiamo appena proposto porta indubbiamente a porsi una serie di domande e la prima che noi – da medici – ci siamo poste è la seguente: ma allora come può un cibo industriale, monotono e invariato, essere la scelta migliore per un essere vivente? Noi mangeremmo per 365 giorni la stessa identica cosa per quantità e sapore?

Con questo breve articolo vogliamo dunque mostrarvi che è possibile attuare una scelta diversa anche in campo veterinario, poichè il benessere animale non è soltanto un tetto, una cuccia e una famiglia, ma è anche rispettarne l’etologia, la libertà e l’attitudine alimentare. La Dichiarazione Universale dei Diritti degli Animali ci ricorda infatti che “ogni animale appartenente ad una specie che vive abitualmente nell’ambiente dell’uomo ha il diritto di vivere e di crescere secondo il ritmo e nelle condizioni di vita e di libertà che sono proprie della sua specie.”. (UNESCO, Parigi, 1978)

Se vi piace cucinare e ne avete il tempo, potreste iniziare ad occuparvi di dieta casalinga. Altri non è che una dieta naturale che prevede l’utilizzo di alimenti cotti che devono essere correttamente bilanciati da un punto di vista nutrizionale. Nella costruzione di questa dieta è necessario inserire alimenti fonti di amido (es. Cereali e patate), alimenti proteici (carne, pesce, formaggio, uova), alimenti fonti di fibra, olii (fonte di omega3 e omega6), sali e minerali.

Attenzione però: dieta casalinga non è sinonimo di avanzi ed ogni individuo, data la sua unicità, necessiterà di una dieta diversa! Come già detto, questo tipo di dieta deve essere BILANCIATO e completo: è dunque necessario l’intervento di un veterinario esperto che ben conosca la materia. E’ difatti molto facile incappare in errori le cui conseguenze a livello sanitario- ahinoi – si palesano solo dopo parecchio tempo. Il cane e il gatto devono “ricevere attraverso la dieta diverse sostanze nutrienti che dovranno essere presenti nelle giuste quantità, per evitarne tanto le carenze quanto gli eccessi.” (Biagi G., 2013).

 

PREGI DIFETTI
– appetibilità

– digeribilità

– qualità degli alimenti scelti

– divertimento

– tempo scarso

– necessità di un esperto

– integratori minerali

(€€€)

– costo (?)

 

Per quanto riguarda il lato economico, ci sentiamo di dirvi che dipende molto da quello che scegliete di comprare: più cercate un alimento di qualità, più la spesa sarà maggiore. Ma se scegliete di somministrare ai vostri animali un alimento industriale di buona qualità, ugualmente troverete prezzi alti. E dunque così vero che per una dieta casalinga si spende di più?

Se la cucina non è il vostro forte e il tempo a disposizione è scarso, un’alternativa alla crocchetta è la dieta BARF (bones and raw food): altro non è che una dieta fresca, naturale a base di alimenti crudi, opportunamente bilanciati. Come per la casalinga, anche in questo caso è facile incappare in errori grossolani e le cui conseguenze possono – nel tempo – essere gravi. E’ per tanto consigliato farsi seguire da un veterinario esperto.

Come ci spiega Swanie Simon, addestratrice, educatrice cinofila e autrice, la BARF è un’idea semplice. Il cane e il gatto sono per loro natura carnivori. I carnivori dovrebbero poter mangiare carne. In natura i carnivori mangiano gli altri animali perchè sono fatti di carne. Di conseguenza, nutrirsi di animali è l’unica alimentazione giusta e corretta per i carnivori. (Simon S., 2015)

Nella BARF si utilizzano alimenti di origine animale (muscolo, ossa, organi, prestomaci di rumnanti o “trippa verde”, uova e latticini), alimenti di origine vegetale (frutta, verdure, erbe e cereali, i quali però non sono indispensabili), e olii (fonti di omega3 e omega6). In linea teorica gli integratori minerali e vitaminici non dovrebbero essere necessari, eppure molti esperti consigliano comunque di utilizzarli in vista del fatto che le materie prime utilizzate possono non essere di qualità eccellente.

Ma la carne cruda è igienicamente sicura da utilizzare? Ricordatevi che i nostri amici posseggono uno stomaco dal pH molto acido! Tuttavia è bene far presente che i batteri si annidano sulla superficie della carne, dunque può essere una buona idea scottare l’alimento quel tanto che basta per abbattere la carica microbica.

Ciò non vale per il macinato: essendo una carne lavorata e rimestata, la contaminazione è totale. E’ dunque preferibile la cottura.

PREGI DIFETTI
– pulizia dentale

– rilassamento

– pelo sano e lucido

– muscoli, tendini e ossa forti

– congelare le porzioni

– no cottura

– qualità delle materie prime

– costo (vedi altra tabella)

– minor appetibilità in animali abituati a dieta industriale

– necessità di un esperto

Concludendo, vogliamo dunque ricordarvi che il mondo dell’alimentazione dei nostri animali è ancora in crescita, ma è indubbio che il cibo sia medicina del corpo e dell’anima. Fa che il cibo sia la tua medicina e la medicina sia il tuo cibo, diceva Ippocrate.

Non dimenticate che è più sana una dieta industriale di qualità rispetto ad una dieta casalinga o BARF formulate male: gli squilibri – in termini di carenze o eccessi – nutrizionali provocano danni importanti sulla salute dei nostri animali. Qualora scegliate di intraprendere un percorso alimentare naturale appellatevi SEMPRE a veterinari esperti, diffidate dalla rete e dalle credenze e miti popolari. Col cibo non si scherza!

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

INRAN, 2007, Linee guida per una sana alimentazione italiana, www.fao.org

Dichiarazione Universale dei Diritti degli Animali, Unesco, Parigi, 1978, www.minambiente.it

Biagi G., Un menù da cani. Manuale di alimentazione casalinga, 2013, Edagricole

Biagi F., Un menù da gatti. Manuale di alimentazione casalinga, 2013, Edagricole

Simon S., La dieta BARF per cani. Manuale di alimentazione naturale, 2015, MacroEdizioni